Concorso internazionale
“Giovani talenti per la lirica”
Premio Ettore Campogalliani

Prima edizione 2018

 

 

 


 
TG di TeleMantova
Servizio sulla Conferenza Stampa di presentazione del Concorso

 


 


 

I giovani della lirica mondiale nella due giorni del Bibiena
Il 25 e 26 maggio concorso internazionale con settanta ragazzi sotto i 35 anni. Il primo premio è dedicato alla memoria di Campogalliani, maestro di Pavarotti 


La Gazzetta di Mantova - 11 maggio 2018
 

MANTOVA. Il 25 e il 26 maggio il teatro Bibiena farà da cornice al concorso internazionale “Giovani talenti per la lirica”. Settanta i ragazzi under 35 iscritti: soprani, baritoni, tenori e mezzo soprani. I più, circa una trentina, arrivano dalla Corea del Sud, ma anche dalla Cina, circa 20, e in 14 dal nostro Paese. E poi dal Giappone, da Cuba, dalla Francia, dalla Svezia e dall’Ucraina.
La manifestazione è promossa dall’associazione culturale Orfeo e dai Comuni di Mantova e di Marmirolo.
La direzione artistica porta la firma di Lelio Capilupi, docente di canto al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma e Angelo Manzotti, cantante lirico e presidente dell’associazione “L’Orfeo”. Gli artisti sul palco saranno accompagnati al pianoforte da Marino Nicolini. In giuria ritroviamo Lelio Capilupi e Angelo Manzotti insieme a Leone Magiera, docente di canto e direttore d’orchestra, Giorgio Appolonia, storico del teatro e redattore Radio Svizzera Italiana, Cristina Bersanelli , direttore artistico “Parma Lirica”, Andrea Castello, direttore artistico “Vicenza in Lirica”, Giuliana Panza, pianista e docente al Conservatorio “Arrigo Boito”, Aldo Sisillo, direttore artistico Teatro Comunale di Modena e del Festival delle Nazioni di Città di Castello e Yumi Anna Yaginuma, direttore artistico “Nausica Opera International”. Le fasi del concorso sono tre: una prima scrematura visionando i video musicali dei giovani talenti e poi la semifinale e la finale a Mantova. Quest’ultima, alle 21, diverrà un vero e proprio concerto aperto al pubblico. Per i vincitori sono previsti 5 riconoscimenti in denaro da 1.000 a 200 euro. Il primo premio sarà assegnato in memoria del celebre concittadino Ettore Campogalliani, musicista e insegnate di canto e pianoforte di fama internazionale. Tra i suoi allievi anche Luciano Pavarotti.
Previsti poi il premio vocalità barocca e un premio del pubblico che sarà assegnato proprio dagli spettatori che avranno la possibilità di esprimere un giudizio sulle esibizioni. Due giovani concorrenti italiani under 28 avranno inoltre la possibilità, grazie all’associazione Parma Lirica, di accedere alla finale del concorso “Voce d’angelo” a Parma. Ieri l'evento è stato presentato in via Roma. Al tavolo dei relatori, oltre ai direttori artistici Capilupi e Manzotti, Paolo Galeotti e Massimiliano Boschini, sindaco e vicesindaco di Marmirolo e Paola Nobis, assessore alle biblioteche comune di Mantova. Presente anche Francesca Campogalliani, figlia del grande maestro. «Mio padre avrebbe apprezzato- dice- un premio per i giovani in suo onore. Era un uomo semplice sempre a contatto con i ragazzi. È il modo giusto per ricordarlo».

                                                                                                                                                                                                                            Barbara Rodella


 


 
Alla ribalta in città i Giovani Talenti Campogalliani

La Voce di Mantova - 11 maggio 2018
 
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Un premio dedicato alla figura del Maestro Campogalliani che conta 70 iscritti provenienti da tutto il mondo per poter dar sfoggio delle proprie doti canore in una delle sedi privilegiate per la lirica nella città di Mantova. Stiamo parlando del Concorso Internazionale Giovani Talenti Campogalliani indetto dall’associazione culturale L’Orfeo che vede in cabina di regia il vulcanico duo di organizzatori ovvero il Maestro Lelio Capilupi e il Maestro Angelo Manzotti. A presentare l’iniziativa, che si terrà all’interno del Teatro Scientifico Bibiena di Mantova nelle giornate di venerdì 25 per la semifinale, aperta solamente agli addetti ai lavori, e sabato 26 maggio dove la finale sarà interamente a disposizione del pubblico mantovano in via del tutto gratuita grazie alla lungimiranza di coloro che hanno deciso di investire nel progetto, sono stati l’assessore Paola Nobis, il sindaco Paolo Galeotti e il vicesindaco Massimiliano Boschini di Marmirolo, i Maestri Lelio Capilupi ed Angelo Manzotti assieme a Francesca Campogalliani in ricordo del Maestro Campogalliani. “Siamo davvero felici di poter ospitare la prima edizione di questo concorso nella città di Mantova – ha sottolineato l’assessore Nobis – in quanto era da lungo tempo che mancava una realtà simile nel nostro comune". In palio per i giovani talenti in lizza vi sono una serie di premi che vanno dal premio alla critica a quello del pubblico, mentre per gli italiani meritevoli in gara è prevista la possibilità di accedere al Premio della città di Parma. “Speriamo di poter portare avanti anche il prossimo anno questa iniziativa – hanno sottolineato gli organizzatori Capilupi e Manzotti – dando maggiore lustro a questo premio che già si presenta ricco di proposte di altissimo livello, tanto dal punto di vista della giuria quanto dal punto di vista dei concorrenti".
                                                                                                                                                                                                                               Mendes Biondo


 


 
Esportata da Manzotti la cultura della lirica barocca

La Voce di Mantova -
5 maggio 2018
 

immagine Mantova - Tanti sono i progetti in cantiere per il Maestro Angelo Manzotti, noto sopranista marmirolese che ha esportato la cultura della lirica barocca in tutto il mondo. Proprio per conoscere al meglio ciò che attenderà i melomani locali, e non solo, abbiamo deciso di intervistarlo.

Maestro Manzotti, partiamo dal concorso che si svolgerà a breve. Cosa dovrà aspettarsi il pubblico mantovano?
«Stiamo parlando del Concorso Internazionale Giovani Talenti per la Lirica che si terrà nelle due giornate di venerdì 25 e sabato 26 maggio. Abbiamo dalla nostra parte una giuria di alto livello presieduta da Leone Magera, che ha seguito in concerto anche il Maestro Luciano Pavarotti ed è stato uno degli ultimi allievi di Campogalliani. Proprio in nome di questo grande musicista mantovano è dedicato il premio che consegneremo. Gli organizzatori dell’evento sono l’Associazione culturale L’Orfeo, di cui faccio parte, in particolar modo nella persona di Lelio Capilupi affiancato da me. Lelio è la colonna portante di questo concorso. Abbiamo partecipanti che vengono da tutta Europa oltre a concorrenti di origine orientale, sudamericani e italiani. Il nostro concorso è patrocinato dal comune di Mantova e da quello di Marmirolo e si svolgerà al Teatro Bibiena con la finale ad ingresso libero».

Inoltre questa è la prima edizione del concorso, giusto?
«Sì e abbiamo deciso di portarlo proprio a Mantova perché una rassegna come questa mancava da diversi anni. Ovviamente speriamo si tratti di una lunga serie di concorsi lirici. Dobbiamo ricordare che per il Teatro Bibiena sono passati dei nomi importantissimi tra i quali Mirella Freni, Renata Tebaldi e Luciano Pavarotti oltre a tutti gli autori e cantanti storici».

Prima si parlava di concorrenti stranieri che ci tengono in particolar modo a portare la propria voce in Italia. Come mai noi italiani stiamo perdendo questo affiatamento verso la lirica?
«L’Italia abbandona la memoria di tutti i secoli scorsi, basti guardare quanto abbiamo fatto con l’arte figurativa. Purtroppo, avendo troppe opere d’arte, spesso si dimentica di essere i possessori di circa l’ottanta percento della cultura mondiale mentre gli altri paesi stanno riscoprendo la bellezza del passato. La morte culturale italiana, comunque, sembra che sia voluta e strutturata, dopotutto i tagli alla cultura sono le prime cose che vengono fatte. Tanti stranieri si occupano di musica italiana e devo dire che ogni volta che propongo delle opere da riscoprire in Italia mi ritrovo con le porte sbattute in faccia, mentre all’estero lo fanno tranquillamente. Questo la dice lunga sullo sprone culturale che ci viene dato».

E tra le sue iniziative in arrivo c’è anche un prossimo progetto in collaborazione con Palazzo Pitti…
«Non abbiamo ancora una data precisa, anche se abbiamo indicato l’autunno come periodo. A Palazzo Pitti porteremo una mostra di abiti storici realizzati dal nostro costumista Giampaolo Tirelli, dell’Associazione L’Orfeo, che verrà accompagnata da una conferenza e da delle esecuzioni musicali che porterò io. Il tutto si aprirebbe con un concerto di musica barocca. Spero di poter creare un ponte tra Palazzo Pitti, la città di Mantova e la famiglia Gonzaga vista la parentela che si trova a livello profondo. Basti pensare che per l’Orfeo di Monteverdi i Medici mandarono dei loro cantanti».

Guardiamo ora ai progetti futuri che la coinvolgeranno oltre a quelli che abbiamo già raccontato...
«Come libero professionista farò dei concerti a Torino e a Roma, tornerò a breve alle Sale Apolline della Fenice con uno spettacolo su Farinelli mentre a fine ottobre sarò a Marmirolo con il Giulio Cesare di Handel dove avremo Linda Capanella nel ruolo della protagonista ed io curerò la regia e impersonerò Giulio Cesare. Lo spettacolo godrà del patrocinio del Comune di Marmirolo. Inoltre mi piacerebbe mettere insieme un’opera barocca visto che costa molto  meno rispetto alle altre e per farlo coinvolgerei i giovani vincitori del concorso. Hanno bisogno di vivere esperienze come queste».
                                                                                                                                                                                                                             Mendes Biondo

 

Sabato 17 marzo, ore 13,30
IL RIDOTTO DELL'OPERA
Radio Svizzera Italiana - Rete Due



ASCOLTA UN ESTRATTO DELLA TRASMISSIONE
INTERVISTA A LELIO CAPILUPI E ANGELO MANZOTTI


Gazzetta di Mantova, 30 aprile 2018